Le case a fungo (ormai scomparse) di Milano

Aggiornato il: 8 mag 2018

Le meraviglie nascoste di Milano.


Sapevate che nel quartiere della Maggiolina, in via Lepanto, chiamata “strada delle case a fungo” o anche “villaggio degli gnomi”, sorgevano alcune piccole casette a forma di.. fungo?


Erano persino dipinte con nuances che riprendevano i colori del classico fungo velenoso presente motlo spesso nei boschi incantati delle favole, con la testa rossa e i pois bianchi.

Le progettò l’architetto Mario Cavallè, nel 1946. 
Queste casette erano circondate da un piccolo giardino che dava davvero l’impressione della dimora di una creatura delle fiabe.


È incomprensibile capire come i proprietari di tali abitazioni abbiano potuto sistemare i mobili, considerando le pareti ricurve. Purtroppo queste piccole dimore da sogno vennero demolite negli anni ’60 per decisione dello stesso figlio di Cavallè.



Oggi esistono invece le case-igloo, costruite ovviamente con dei semplicissimi mattoni, sempre di paternità dello stesso architetto e sempre dalla curiosissima forma tonda, che sorgono al Villaggio dei Giornalisti. Il loro diametro misura 7,5 metri e l’altezza è di poco superiore ai tre metri, con un’ estensione di 45 mq, tutte di proprietà privata.
 Erano in origine dodici, mentre ora se ne contano solamente otto.



Milano non smette mai di sorprenderci. 
Non credete a chi vi dice che Milano è grigia e spenta!

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